Gestione del red oak (quercia rossa)
Gli alberi di latifoglia non crescono in filari ben allineati, perché non sono piantati dall’uomo, ma crescono secondo natura, con i semi spesso dispersi dagli scoiattoli. Pertanto arrivano alla maturità in momenti diversi, cosicché la foresta è popolata da piante di varie età e dimensioni. Negli Stati Uniti l’approccio standard alla gestione sostenibile delle foreste di latifoglie consiste nell’abbattere in modo selettivo gli alberi maturi e malati, lasciando crescere gli alberi giovani, sani e rigogliosi, la cosiddetta politica del “togli il resto e lascia il meglio”. L’abbattimento programmato e ordinato di singole piante o di piccoli gruppi di alberi costituisce un altro tipico metodo di abbattimento della quercia rossa americana. Si ricorre al disboscamento solo occasionalmente, cioè quando la gestione della foresta ha degli obiettivi specifici; ad esempio, quando occorre ampliare una radura per adibirla a pascolo.
La maggior parte delle foreste di latifoglie americane e tutti i boschi di quercia rossa americana si rigenerano quindi naturalmente; le specie crescono così in modo naturale nel luogo più idoneo al loro sviluppo. Inoltre, la migliore prassi gestionale delle foreste di quercia rossa americana prevede che un numero sufficiente di piante sane non vengono abbattute, in modo tale che se ne possano disperdere i germogli assicurando la rigenerazione naturale continua. È questa l’essenza della tradizionale gestione sostenibile delle foreste americane: una gestione che dipende dalla programmazione, dall’abbattimento e dalla ricrescita delle piante nel rispetto delle norme federali e statali statunitensi, in modo tale che i boschi di quercia rossa possano durare nel tempo.
La diversità e il gran numero delle piccole proprietà private di foreste di latifoglie statunitensi hanno finora reso difficile la certificazione su larga scala basata sulla tracciabilità delle piante. Tuttavia, poiché i principali programmi di certificazione stanno cercando il modo di promuovere e rendere possibile l’economicità della certificazione per i piccoli proprietari terrieri, tale situazione è destinata a cambiare. Al momento dunque la disponibilità di legno di latifoglie americane con certificazione di tracciabilità è ancora limitata. Detto questo, l’offerta di legname certificato esiste, ma i volumi prodotti variano da specie a specie. Per quanto riguarda la quercia rossa, data la notevole produzione di questa essenza e la sua ampia disponibilità è assai probabile che si possano trovare con facilità forniture di legname certificato.
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